BALBUZIE INFANTILE
La possibilità di parlare non riguarda solamente la produzione di parole e la costruzione di frasi, ma anche il nesso tra pensiero e linguaggio, comprensione ed espansione progressiva del lessico e della sintassi. Riguarda ancora il reperimento del materiale verbale (memoria-associazione-parola) insieme all’organizzazione ed alla realizzazione dell’articolazione linguistica.
Parliamo di una DISFLUENZA INFANTILE o BALBUZIE PRIMARIA, apparente e transitoria, tipica dell'età infantile, costituita da fisiologiche e normali disfluenze e da intermittenti esitazioni, blocchi e ripetizioni sillabiche iniziali.
La sua risoluzione è spontanea in circa il 65% dei casi dei bambini in età prescolare. L’esordio tra i 2 e i 6/7 anni di età ha una incidenza di circa il 50-55% prima del quarto anno di età e del 70-75% prima del quinto anno.
La disfluenza infantile è un disagio del linguaggio e della relazione che coinvolge (e talvolta travolge) non solamente il bambino ma anche chi lo ascolta. Nei bambini le esitazioni e i blocchi del linguaggio sembrano non costituire un “problema”, mentre per i genitori (ed in genere con le principali figure di accudimento, nonni, insegnanti di scuola dell’infanzia) le difficoltà linguistiche sono spesso motivo di grande apprensione e preoccupazione.
Diversa è la BALBUZIE SECONDARIA, nella sua fase "avanzata" e "cronica", sintomo tipico dell’età puberale, adolescenziale e degli adulti. balbuzie cronica presenta due tratti peculiari:consapevolezza della difficoltà fonetica ed ansia legata al disturbo.
La sua varia sintomatologia è accompagnata da tratti di condizionamento personale e psicologico più o meno rilevanti e significativi. La comparsa del sintomo in età tardo-puberale è da ritenersi una “presenza antica”, latente in età precedente.
L’evento balbuzie in età adulta è eccezionale, legata a traumatismi eclatanti o a patologie organiche (neurogena). La rieducazione di un quadro “cronico” ed avanzato di balbuzie impegna il paziente e lo specialista in un processo di costruzione e controllo verbale, insieme ad un "contenimento psicologoterapico" dell'ansia interna e del sentimento di inadeguatezza relazionale.
ultima modifica: 11 Febbraio 2010