DIPARTIMENTO SPECIALISTICO DI NEUROPSICOLOGIA E LOGOPEDIA
(DSNL - CILD)
Il Centro Italiano Logoterapia Dinamica nel quadro dei servizi offerti è lieto di presentare il nuovo DIPARTIMENTO SPECIALISTICO DI NEUROPSICOLOGIA E LOGOPEDIA (DSNL - CILD), inaugurando un servizio di specialistico esteso ai disturbi della voce, della parola e del linguaggio, e ai disturbi specifici d’apprendimento, oltre il disturbo balbuzie.
L'unità di neuropsicologia e logopedia è composta da neuropsicologi e logopedisti e da una musicoterapista. L'unità valuta le funzioni superiori quali il comportamento, la memoria, la processazione cognitiva e il linguaggio, occupandosi dei casi di neuropsicologia. Propone musicoterapia con un approccio neuropsicologico ed è attiva nel campo della ricerca scientifica.
Sarà compito dei nostri specialisti in neuropsicologia e logopedia valutare il livello espressivo, il livello della comprensione, il versante cognitivo, la capacità di leggere e comprendere il testo scritto.
Affiancati e coadiuvati da un’équipe pluridisciplinare saranno affrontate le problematiche psicologiche che in maniera, a volte determinante, influenzano il linguaggio nella sua evoluzione e nella sua funzione comunicativa.
Estendere i nostri servizi, strutturando un completo servizio di neuropsicologia e logopedia ribadisce la logica del CILD di una presa in carico globale del paziente, nel quadro della vocazione del centro milanese quale struttura di ricerca, prevenzione e rieducazione del linguaggio.
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RUOLO E FUNZIONI DEL LOGOPEDISTA
Il logopedista è l'operatore sanitario esperto nella fisiopatologia della comunicazione. Egli svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo delle patologie del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.
L'attività del logopedista è volta all’educazione e alla rieducazione di tutte le patologie che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto e degli handicap comunicativi.
In riferimento alla diagnosi e alla prescrizione del medico e dello specialista, nell'ambito delle proprie competenze, il logopedista svolge la sua attività consistendo:
- Nell’elaborazione in équipe multidisciplinare del bilancio logopedico
- Nella valutazione globale delle capacità comunicative
- Nella stesura di un piano mirato d'intervento logopedico
- Nel trattamento riabilitativo per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive, proponendo l’adozione di ausili
- Nella verifica delle rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi del recupero funzionale.
Le patologie di competenza logopedica trattate dal Dipartimento CILD sono:
- Disturbi della voce da cause disfunzionali
- Disturbi della pronuncia da cause organiche del tratto vocale (deglutizione atipica, insufficienze velofaringee, ipotonia muscolare, disprassie)
- Disturbi delle funzioni corticali superiori relative ai processi di codificazione e decodificazione (afasie, agnosie, aprassie)
- Disturbi dell’attenzione e disturbi della memoria
- Disturbi della motricità del distretto fono-articolatorio (disartrie)
- Disturbi linguistici misti/specifici di linguaggio
- Dislalie funzionali di varia origine, fonologici, disprassie articolatorie
- Ritardi del linguaggio, dispercezioni uditive e visive
- Disfasie, disturbi semantici, disturbi morfosintattici, pragmatici
- DSA - disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia)
- Learning diseases
RUOLO E FUNZIONI DEL NEUROPSICOLOGO
In generale la Neuropsicologica si occupa dei principali disturbi cognitivi e comportamentali in età evolutiva, oltre che delle principali patologie dello sviluppo.
Il Neuropsicologo si impegna nello specifico nella somministrazione di test/reattivi cognitivi e comportamentali di prassi nella diagnostica clinica e differenziale; effettua lo scoring, l'interpretazione dei punteggi e la stesura di un referto diagnostico puntuale.
I test cognitivi sono test che permettono di valutare funzioni vitali per l’individuo quali l'attenzione, la memoria, le abilità visuo-spaziali, il linguaggio, l'intelligenza, etc., per poter diagnosticare eventuali deficit cognitivi.
La loro utilità riguarda sia l’ambito clinico (valutazione delle funzioni cognitive in soggetti con lesioni cerebrali e malattie neurologiche), che forense (perizie in ambito civile, penale, assicurativo, pensionistico).
I test cognitivi permettono di rilevare deficit neuropsicologici, che sfuggono alle indagini strumentali neuroradiologiche (es. TAC, RMN). E' vero che non sempre soggetti con lesioni cerebrali, presentano deficit cognitivi e non sempre soggetti con deficit cognitivi hanno subito una lesione cerebrale. I test neuropsicologici sono l'unico strumento in grado di rilevare in maniera valida ed attendibile la presenza di deficit cognitivi.
Tra gli assunti teorici della neuropsicologia cognitiva ricordiamo la modularità dei processi mentali costituita da unità distinte (moduli). Una lesione cerebrale danneggia nella generalità solo alcuni di questi moduli, lasciando intatti gli altri.
Diversi e indipendenti sono gli elaboratori cognitivi, e ciascun modulo opera in modo totalmente indipendente dal funzionamento degli altri moduli (incapsulamento informazionale dei moduli cognitivi). Ogni unità modulare elabora soltanto un certo tipo di input, ad esempio volti, parole, ecc.
Le architetture modulari della mente, sono spesso rappresentate nella forme ordinata di diagrammi di flusso dell’informazione, con un’organizzazione non gerarchica delle diverse componenti. Il soggetto a seguito della lesione di una componente cognitiva specifica, farà uso delle parti del sistema non danneggiato.
La corrispondenza tra l’organizzazione funzionale della mente e quella neurologica del cervello (isomorfismo); vi è relazione significativa tra il modo in cui il cervello è organizzato sul piano strutturale e il modo in cui sono organizzati la mente ed i suoi moduli cognitivi. Questa corrispondenza isomorfica tra moduli e struttura neurale è a livello di circuiti complessi che presumibilmente riguardano più aree cerebrali, non a livello di precise aree come teorizzano i modelli della neuropsicologia classica. Lesioni cerebrali possono compromettere dunque processi mentali in modo selettivo.
L’analisi neuropsicologica dell’attività cognitiva in soggetti che presentano lesioni cerebrali fornisce precise e ricche informazioni sul modo in cui gli stessi processi si svolgono in soggetti normali. La compromissione di una componente specifica spinge i pazienti a sviluppare strategie nuove, che i soggetti “normali” solitamente non utilizzano.
* Le informazioni di tipo sanitario contenute in queste pagine non possono in alcun modo intendersi come sostitutive dell'atto medico e/o specialistico.
ultima modifica: 17 Febbraio 2009