D.N.D.
DIPARTIMENTO NAZIONALE DI DOCUMENTAZIONE
MODELLI TEORICI: orientamenti generali
MODELLI TERAPEUTICI
DIPARTIMENTO NAZIONALE DI DOCUMENTAZIONE (tesi, ricerche, consulenze, ecc.)
LA DEFINIZIONE DI BALBUZIE ATTRAVERSO GLI STUDIOSI
Nella generalità tra le teorie eziopatogenetiche della balbuzie distinguiamo CINQUE FILONI TEORICO-EPISTEMOLOGICI che giustificano altrettanti modelli terapeutici e di cura:
- Teorie PSICOGENETICHE-PSICOLOGICHE
- Teorie PSICOGENETICHE-DINAMICHE
- Teorie ORGANICISTE
- Teorie FONIATRICHE
- Teorie LINGUISTICHE
Tra i processi terapeutici individuiamo le seguenti categorie:
- TECNICHE LOGOPEDICHE E FONIATRICHE
- METODICA PSICOLOGICA
- METODI INTEGRATI ed OLISTICI
Il CILD ha realizzato un DIPARTIMENTO DI DOCUMENTAZIONE, luogo e spazio di ricerca, in collegamento con Centri e Fondazioni di studio internazionali per quanti, per attività di studio, consulenza o altro, vogliono riferirsi ad una banca dati sempre aggiornata e puntuale.
Rimandiamo l'analisi delle prospettive teoriche sopra indicate a futuri nostri interventi, rimandando per il momento a pubblicazioni scientifiche note sicuramente complete, i cui titoli possono esser richiesti inviando una e-mail al nostro centro.
LA BALBUZIE
ATTRAVERSO GLI STUDIOSI
Desideriamo adesso lasciare all'intelligenza del nostro visitatore un ventaglio di definizioni teoriche e di cause che gli studiosi del disturbo hanno affidato ai loro scritti, portando la ricerca a livelli sempre più maturi e completi fino ai giorni nostri, iniziando dall'antichità.
Si fanno risalire verso il 460 a.c. ad IPPOCRATE le prime citazione di "TRAULàI ", ed il primo sistematico tentativo di spiegazione del disturbo oggi denominato "balbuzie". Al termine generico "traulài" GALENO (131 ca - 200 d.c.) riferisce un vasto insieme di difetti di pronuncia a conferma della fatica del medico di Cos.
La storia successiva almeno fino al XVIII sec. di questo disturbo deriva in gran parte dai commentari di Galeno.
Un esempio dell'approccio ippocratico, riportato da Galeno al problema balbuzie lo si trova nella sezione dedicata ai difetti del linguaggio nel "De morbis puerorum tractatus" (1583) di Mercurialis, che scrive: "... Dal momento che gli instrumenti della stessa lingua sono deboli e non possono seguire con esattezza i concetti della mente. Succede sempre che i moti della mente anticipino quelli della lingua, da qui gli impedimenti della lingua..."
... Hanno detto
Difettosa anatomia d'organo (Morgagni, 1735)
Anomala trasmissione delle vibrazioni e delle conseguenti "associazioni di idee" (Hartley, 1749 - Darwin, 1796)
...La balbuzie risale ad un possibile processo infiammatorio del centro del linguaggio..(MAAS, 1903)
"La balbuzie è uno stato coreico intermittente degli organi che presiedono alla fonazione articolata, compromettendo l'atto respiratorio".(Moutard-Martin, ACCADEMIA di MEDICINA- Parigi)
"Nevrosi spastica di coordinazione la quale a seguito di una contrazione spasmodica nei punti di chiusura della bocca, impedisce la pronuncia delle sillabe al principio o in mezzo al discorso che fino allora era proceduto speditamente" (Kussmaul, 1910)
"Un antagonismo fra le funzioni del talamo e i centri del linguaggio" (BLANTON, 1936)
"Hemispheric conflict". Mancata dominanza di un emisfero cerebrale (mancinismo e balbuzie) (TRAVIS, 1931 - ORTON, 1937)
"Ritardo di mielinizzazione" delle fibre nervose. (KARLIN, 1965)
"Disturbo d'ordine multipla, può emergere o da un substrato di conflitti emotivi, o da una scarsa tolleranza alla frustazione o ad alterazioni di tipo organico o funzionale del sistema nervoso" (Lucchin e Massa)
"La balbuzie è un disturbo della personalità, d'origine prevalentemente psicogena e traumatica che, alterando l'equilibrio emotivo del soggetto, ne deforma la normale fluenza verbale". ( Mastrangeli, V.)
"Le radici della balbuzie affondano nelle relazioni interpersonali e, in modo particolare, nei compiti evolutivi durante le esperienze della prima socializzazione con adulti importanti" (Murphy e Fitzsimons)
"Condotta di sforzo anticipatoria e di evitazione" (Bloondstein)
"Sintomo do conversione somatica di patogenesi polimorfa nella quale i fattori psicogeni assumono aspetti rilevanti... Espressione di conflitti nevrotici... Alle quali si aggiungono sentimenti d'inferiorità e inibizione". (De Negri, parafrasi)
"La balbuzie è l'espressione di un conflitto interiore dove non viene deformata sola la singola parola ma anche il ritmo e l'esecuzione dell'intero discorso. (ed ancora)..."nevrosi di fissazione"..."Concentrazione di energia libidinale in un organo, l'apparato articolatorio-fanatorio" (Freud, parafrasi)
"La balbuzie è riconducibile ad aspetti erotico-anali ed erotico-uretrali" (Ferenczy)
"...Nel parlare vengono sublimate fissazioni orali, cannibalesche e sadico-anali, e la sublimazione ha un esito più o meno felice a seconda della misura in cui le fissazioni delle precedenti fasi di sviluppo sono riunite e assunte sotto il primato della fase genitale" (M.Klein)
"Nel parlare il balbuziente sembra riprodurre con la bocca i primitivi movimenti di succhiamento e masticazione, pertanto ...(il blocco) viene messo in atto consciamente per ottenere una più intensa e prolungata gratificazione. La balbuzie si sviluppa negli individui che hanno un inconscio bisogno di mantenere l'originario attaccamento alla madre e la primitiva dipendenza infantile...tentativo di mantenere legata a sé la madre, dopo uno svezzamento vissuto in modo traumatico" (Coriat)
"Il sintomo del balbettare si rivela, più chiaramente degli altri sintomi di conversione, come il risultato di un conflitto tra forze antagoniste; il paziente mostra che vuole e non vuol parlare, contemporaneamente, dire qualcosa. Poiché consciamente egli si propone di parlare, deve avere qualche ragione inconscia per non desideralo più. Questo modo di comportarsi è dovuto necessariamente a qualche significato inconscio del parlare, o della particolare cosa che sta per essere detta o dell'attività del parlare in genere...Parlare vuol dire, primo esprimere parole oscene, di carattere specialmente anale, e, secondo, è considerato un atto aggressivo diretto contro chi ascolta". (Fenichel)
"La struttura di un balbuziente è quella di un nevrotico coatto".(Fenichel, 1951)
"Si può dire, proprio come nell'isterico, che certe parti del corpo sono investite mediante un funzionamento doloroso... nel balbuziente la disfunzione fonatoria e la sofferenza prodotta dall'emissione verbale sono una forma di conversione isterica. All'origine dello stabilirsi di questo sintomo e secondo l'idea che ci facciamo del processo che lo provoca, si trova in effetti l'incapacità dell'Io del bambino di collocarsi in una situazione edipica affermata che gli permetterebbe di investire il processo genitale nascente, contemporaneamente all'affermazione verbale della sua autonomia somatica e soggettiva" (Anzieu)
"La balbuzie è un'alterazione complessa del flusso verbale caratterizzata da inibizioni ed interruzioni dell'eloquio, che rappresentano il sintomo principale di un disturbo multiplo della personalità psicosomantica" (Bauer)
"La balbuzie è la cicatrice di un conflitto interpersonale non risolto" ad uno stadio specifico del linguaggio (WYATT, 1969)
"La balbuzie è un disordine funzionale della parola e della condotta con caratteristiche particolari, complesse e variabili. Il balbuziente presenta in genere una costituzione psichica anormale, un terreno nevrotico che tende ad accentuare la disfemia" (Segre)
"La balbuzie è la rottura volontaria di un tentativo continuativo di produrre un'espressione linguistica (parafrasi)" (Perkins)
ultima modifica: 10 Maggio 2010