IL METODO DELLA

logoFLUENZA DINAMICA (LD)©

In terapia il CILD non richiede un controllo ossessivo del linguaggio, al contrario di altre prospettive terapeutiche. Concordiamo con lo studioso Le Hulche quando parla di rischio di una terapia incentrata troppo sul sintomo.

E' necessario per noi liberare il soggetto da quella forma di INTRAPPOLAMENTO (Meltzer) che lo porta ad identificarsi simbolicamente con la parola bloccata e alterata, soffrendo vissuti negativi legati alla paura della parola, ogni qual volta deve parlare o desidera farlo con gli altri.

All'inizio del nostro trattamento la programmazione dell'atto verbale, mediata da modulazioni linguistiche testate a livello internazionale, permette l'acquisizione forte di un primo stadio di rilassamento e di recupero della scioltezza del linguaggio, condizione che deve essere integrata da strategie logoterapeutiche personalizzate (PFD), e generalizzata attraverso un'attenta psicologoterapia dinamica di sostegno a livello personale.

La codificazione in voga nel panorama della rieducazione italiana della balbuzie della lettura accoppiata (come la chiamava lo studioso Van Riper nel saggio "Speech correction") come strumento per fissare un modello verbale normalizzato, attraverso la ripetizione sincrona di un modello verbale dato, ha effetti molto limitati, ristretti quasi sempre al semplice apprendimento di un modello acustico.

Il recupero del linguaggio fluente non si ottiene dal semplice modellamento verbale attraverso la ripetizione di modelli da ripetere (con sequenze fonologiche o fonemiche, pause, accenti, modulazioni, da seguire, ecc.).


  • Nel PROGRAMMA DELLA LOGOFLUENZA DINAMICA  l'approccio al problema balbuzie è multivello e sistemico diversamente da altre terapie del linguaggio convenzionali.

    La regolarizzazione dei ritmi pneumofonici (coordinamento respiro-suono) e l'ipotonia fonoarticolare e muscolare indotta (a livello dei distretti fonatori, bocca, lingua, corde vocali, ecc.) attraverso il metodo della logofluenza, collaborano neurofisiogicamente ad un migliore controllo tonico delle emozioni e dell'ansia verbale e interna del soggetto.

Come disturbo da stress verbale, la logofobia (paura delle parole) del balbuziente non consiste nel subire certe situazioni (causa di balbuzie e blocco), ma è la valutazione negativa e pericolosa di eventi esterni che contribuiscono a generarla e a perpetuarla.

L'incapacità a fronteggiare attivamente la relazione sociale e verbale (scatenante), comporta l'attivazione del sistema neurovegetativo e neuroendocrino liberando catecolammine, con aumento di prolattina, vasopressine, insieme al cortisolo ed adrenalina (chiamati "ormoni dello stress"), dando luogo ad una composta sintomatologia caratterizzata da:

  • Sudurazione
  • Respiro corto ed affannoso
  • Contrazione diaframmatica
  • Palpitazione
  • Disturbi allo stomaco e visceri
  • Irritabilità
  • Disturbi dell'umore (ciclotimia)

Il METODO della LOGOFLUENZA DINAMICA - LD realizza quelle condizioni che preparano il soggetto a parlare creando un atteggiamento di "prefonazione" naturale delle corde vocali che impedendo i forti blocchi in particolare all'inizio della frase (laringospasmo) sciolgono il linguaggio attraverso una fluenza natuarle e ritmata, recuperando la coordinazione dell'atto fonatorio. Viene restituita ai distretti verbali una riduzione della tensione muscolare opposta alla situazione di stress verbale sperimentata dal soggetto.

La valutazione concreta e positiva che il soggetto ha durante la LOGOFLUENZA DINAMICA (momento in cui i linguaggio si scioglie nella fluenza normale) del basso livello di tensione muscolare della sua parola, restituisce la percezione e la PADRONANZA del controllo del LINGUAGGIO che può raggiungere e mantenere stabilmente nel futuro.

...Tanto maggiore, è il risultato terapeutico quanto più un individuo è in grado di valutare esattamente... il livello della tensione prodotta da un suo distretto muscolare, tanto maggiore sarà il grado di padronanza che di tale distretto può raggiungere" (Pinelli, "Terapia della medicina psicosomatica", Pozzi-Roma).

L'uso della voce modulata a fini terapeutici attraverso l'effetto della logofluenza dinamica insieme ad una produzione delle parole morbida, scorrevole, leggera, senza intonazione monotona (come in altre metodiche), è capace di far risuonare determinate zone del corpo dando al soggetto una sensazione globale di benessere.

A differenza di un intervento ortofonico, nel PROGRAMMA della LOGOFLUENZA DINAMICA le positive reazioni biologiche ed emotive generate dalla risonanza delle parole, insieme all'immediato feed-back sensoriale (ascolto del proprio linguaggio sciolto e sicuro) che emotivamente guida la consapevolezza interna, recuperano motivazioni psicologiche rinforzando il sentimento della riuscita personale.

  • La sonorità del linguaggio nella fluenza dinamica, parafrasando il fisico E.Chladni, ricompone nel corpo le disarmonie verbali e il disagio personale.

Le tensioni della bocca, la chiusura delle corde vocali, gli sforzi nella produzione delle parole e le ripetizioni di sillabe o di singoli suoni, vengono attenuate nella fase iniziale per essere rimosse anche attraverso, secondo la gravità del sintomo, da una batteria di METODI INTEGRATI DI SOSTEGNO del "circuito di controllo della parola" sperimentati a livello internazionale tra i quali spicca il "feedback di fluenza ritardata".

Ogni frase esercitata durante la vocalizzazione dinamica diventa a livello superficiale una sorta di mantra che influenza il "pensiero sul linguaggio", attivando un "circolo positivo" riguardo alla possibilità di recuperare una parola naturale e sicura.

Come un seme ogni frase morbida ed armonica, scioglie la tensione interna e i nuclei di sofferenza verbale, offrendo alla personalità di manifestarsi completamente.

  • NESSUN CONTROLLO OSSESSIVO del linguaggio viene proposto al paziente. La "cura fonetica" è per noi un percorso d'incontro tra l'equilibrio psicoemotivo e coordinazione della funzione linguistica e del linguaggio da questo alterato.


LA "GUARIGIONE FONETICA" E' PER NOI RITROVARE

LA STRADA DELLA NATURALEZZA QUOTIDIANA