LA PAROLA BALBUZIE

Nel greco arcaico-antico troviamo "bar - bar", che indica uno stupido che ripete, che balbetta. Da qui il vocabolo "barbar" per indicare colui che balbetta, il balbuziente. Con la sua radice diventa "barbar-os" per indicare uomo che parla con un linguaggio incomprensibile. La parola "barbaro" deriva dalla radice sanscrita "barbarha" che letteralmente significa "che colui non sa parlare, che è balbuziente".

Il Greco si distingueva dal barbaro in particolare per il modo di parlare. Il Barbaro era un balbuziente (TRAULO'S) perché i Greci pensavano che la loro lingua fosse frutto del logos e della razionalità.

I romani mutuandolo dal greco nella lingua latina lo trasformano in "barbarus". Quando i romani scoprirono ed entrarono in contatto con i popoli (che ancora oggi non sappiamo con certezza da quale steppa asiatica provenissero prima di risiedere sull'Elba), non comprendendoli, ma ascoltando solo dei suoni gutturali, tipici di coloro che parlano lingue nord orientali, li chiamarono appunto balbuzienti, cioè barbarus.

Il termine nel mondo romano si estese a tutti i "popoli esterni", i Goti, gli Unni, i Vandali, gli Avari, gli Ostrogoti divenendo sinonimo di crudelta'.

Ripreso nella lingua italiana il termine "barbaros" si allontana dal riferimento alle invasioni germaniche. Già in Grecia l'aggettivo era diventato un soprannome, e poi come nome proprio si diffuse anche a Roma insieme col femminile Barbara. In particolare ricordiamo che nella lingua tedesca "nativa" esisteva lo stesso vocabolo "barbarisch" con lo stesso significato italiano (dispregiativo). Anche loro indicavano con questo vocabolo i Vandali, gli Unni, cioè gli Ostrogoti (provenienti da Ost, cioè dall'Oriente).

 

LA PAROLA BALBUZIE NEL MONDO

La parola "balbuzie" ed il verbo "balbettare" esistono in moltissime lingue e culture del mondo, a testimonianza dell'universale diffusione del disturbo

Una ricca collezione di esempi è fornita da Richard Kitchens e coll. nel testo di C. Van Riper dal titolo "The Nature of Stuttering", 1982, p.4. che citiamo con qualche variante formale. A queste abbiamo aggiunte altri esempi frutto delle nostre ricerche etno-antropologiche e linguistiche su altre gruppi sociali.

AREA EUROPEA

  • Danese: stammen
  • Finlandese: ankyttaa
  • Francese: begaiement
  • Norvegese: stamming
  • Inglese: Stammering/Stuttering
  • Svedese: stamning
  • Spagnolo: "tartamudez" (quando si parla di disturbo) o "tartamudeo" (quando ci si riferisce al singolo blocco). Il verbo "balbettare" è "tartamudear."
  • Galiziano (Nord Spagna): "tatexo" e "tatexar."
  • Catalano (Nord-Est Spagna): "caqueig" è la persona che balbetta è chiamata "quec".
  • Estone: "kogelemine", "kogelema" and "kogeleja" for "stuttering", "to stutter", and "stutterer"
  • Ceco: koktani
  • Russo: zaikatsia; zaikanie
  • Tedesco: stottern
  • Portoghese europeo: gaguez
  • Italiano: balbuzie
  • Lettone: stostisanas
  • Ungherese: dadogo
  • Esperanto: babuti
  • Slavo (Sloveno): jeclijati
  • Bulgaro: zaekvane (balbuziente) zaekvam (balbuzie)
  • Croato: mucanje
  • Islandese: stama
  • Greco/Greco Cipriota: "travlisma" (balbuzie); "travlizo" (io balbetto)

AREA ASIATICA

  • Dialetto indiano: Hakalaanaa
  • Maratonese: Totarepanaa
  • Konkani: Tadasuche
  • Kannada: Tadavarisudu
  • Tulu: Godde
  • Tamil: Konnay/Thikku Vai
  • Malese: Vickal
  • Sanscrito: Jivha Jarata
  • Bangali: Totalaano
  • Oriya: Khana
  • Punjabi: Totalaanaa
  • Persiano: locknatezaban
  • Turco: kekeme - the person who stutters * kekelemek - the verb stutter
  • Arabo: yutamtem; rattat
  • Cinese (Cantonese): hau hick; kong'-tak-lak-kak
  • Cinese (Mandarino): kou chi
  • Ebraico: gimgum
  • Hindustani: larbaraha
  • Vietnamita: su noi lap
  • Giapponese: domori; kitsuon
  • Tagalog: patalutal
  • Coreano: maldeodum
  • Bengalese: totla
  • Dhivehi: aagathum
  • Tailandia: tid ang

AREA AFRICANA

  • Xhosa: ukuthititha
  • Nigeriano (Ibo): nsu
  • Somalo: wuu haghaglayya
  • Egizio: tuhuhtuhuh; nit-nit
  • Ghana (Twi): howdodo
  • Shangaan: manghanghamela
  • Lugnada: okukunanaagira
  • Ga: haamuala
  • Zula: Amalimi

AMERICA LATINA

  • Brasilian Portuguese: gagueira

NATIVI AMERICANI

  • Salico: sutsuts
  • Tlahoose: ha'ak'ok
  • Chocktaw: isunash illi
  • Dakota: eye-hda-sna-sna
  • Cherokee: a-da-nv-te-hi-lo-squi
  • Nanaimo: skeykulskwels
  • Haida: kilekwigu'ung
  • Asage: the'-ce u-ba-ci-ge
  • Eskimo: iptogetok
  • Acoma : tunu tunu kadz'i

AREA PACIFICA

  • Fiji: kaka
  • Hawaiian: uu uus
  • Mau Mau: kuhindahinda

 

QUADRO SINOTTICO

 

NationalitA'

NoME

VerbO

Arabic:

تَمْتَمَه، تَلَعْثُم

يُتَمْتِم، يَتَلَعْثَم

Bulgarian:

zaekvane

zaekvam

Chinese (Simplified):

口吃

(因惊吓、激动而)结巴

Chinese (Traditional):

口吃

(因驚嚇、激動而)結巴

Croatian:

mucanje

 

Czech:

koktavost

koktat

Danish:

stammen

stamme

Dutch:

het stotteren

stotteren

English:

stutter, stammer

stuttering, stammering

Estonian:

kokutamine

kokutama

Finnish:

änkytys

änkyttää

French:

bégaiement

bégayer

German:

das Stottern

stammeln

Greek:

τραύλισμα

τραυλίζω

Hungarian:

dadogás

(el)dadog

Icelandic:

stam

stama 

Indonesian:

gagap

berbicara gagap 

Italian:

balbuzie, balbettamento

balbettare

Japanese:

どもり声

どもる

Korean:

말더듬음

말을 더듬다; 더듬으며 말하다

Latvian:

stostīšanās

stostīties

Lithuanian:

mikčiojimas

užsikirsti, mikčioti

Norwegian:

stamming

stamme; stotre fram

Polish:

jąkanie się

jąkać się

Portuguese (Brazil):

gagueira

gaguejar

Portuguese (Portugal):

gaguez

gaguejar

Romanian:

bâlbâială

a se bâlbâi 

Russian:

заикание

заикаться

Slovak:

koktanie, zajakavosť

koktať, zajakávať sa, jachtať

Slovenian:

jecljanje

jecljati 

Serbian:

mucanje 

 

Spanish:

tartamudez 

tartamudear

Swedish:

stamning

stamma

Turkish:

kekeleme, kekemelik

kekelemek