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FISIOLOGIA E FONAZIONELINEE ATTUALI DELLA NEUROPSICOLOGIA
LE AREE DEL LINGUAGGIOL'ARTICOLAZIONE E LA PRODUZIONE VOCALE - VERBALECOME PRONUNCIAMO UNA PAROLA UDITA? COME PRONUNCIAMO UNA PAROLA SCRITTA? LINGUAGGIO E DOMINANZA CEREBRALEGLOSSARIO
LINEE ATTUALI DELLA NEUROPSICOLOGIA
La mappa del cervello esplori le aree cerebrali attraverso la mappa interattiva fornita dal link A integrazione delle tematiche in oggetto nella sezione "GENETICA e BALBUZIE" presentiamo le linee attuali della neuropsicologia in particolare soffermandoci sul dibattito relativo alle funzioni delle aree corticali del linguaggio e sulla realizzazione del linguaggio articolato.
Le ricerche sul CERVELLO DIVISO (mancanza del corpo calloso (agenesia) che costituisce la principale via nervosa di comunicazione tra i due emisferi) hanno permesso inoltre di approfondire le conoscenze sul funzionamento della mente confermando l'esistenza di specifiche differenziazioni tra le funzioni cognitive degli emisferi cerebrali sinistro e destro dell' uomo.
Da un punto di vista clinico la tesi classica di Broca secondo cui emisferi sono "perfettamente simmetrici da un punto di vista anatomico" è stata non confermata. Infatti la Scissura di Silvio è generalmente più lunga a sx, ma in particolare il planum temporale, appartenente all'area di Wernicke copre una superficie più estesa a sx che a destra (dalle ricerche in circa il 65%). Tuttavia le misurazioni (in seguito analizzeremo le conclusioni a tale proposito della dr. Foundas accreditando l'ipotesi del legame della balbuzie con la forma dell'area del linguaggio) a nostro parere non consentono di sostenere se le differenze anatomiche sono causa o conseguenza della dominanza a sx del linguaggio e pongono altresì il problema della cronologia di questa differenziazione morfologica (fin dalla ventinovesima settimana è possibile riscontrare nell'encefalo del feto un'asimmetria di sviluppo). Il diversi livelli della lingua, fonetico (pronuncia dei vari suoni delle sillabe e delle parole), grammaticale o morfologico e sintattico (connesso alla corretta disposizione delle parole all'interno di una frase) sembrano, secondo le visualizzazioni mediante PET (tomografia ad emissione di positroni) riferibili a regioni cerebrali diverse. Un gruppo di ricercatori e docenti della Facoltà di Psicologia dell'Università Vita - Salute del San Raffaele di Milano ha individuato le regioni che presiedono a queste diverse facoltà linguistiche. Viene confermato il ruolo centrale dell'area di Broca localizzata nella parte centrale dell'emisfero cerebrale sinistro, tuttavia esistono specializzazioni neuronali diverse che controllano gli aspetti fonetici, morfologici e sintattici.
COME PRONUNCIAMO UNA PAROLA UDITA?La meraviglia del linguaggio rappresenta il risultato sinergico e sinfonico di una molteplicità di strutture anatomiche e funzionali dall'estrema complessità. Nel caso della parola udita il segnale sonoro codificato dal punto di vista nervoso giunge all'area primaria uditiva , interpretato dall'area di Wernicke dove acquista significato. Tale rappresentazione semantica viene trasferita attraverso il fascio arcuato nell'area di Broca dove si attiva il programma neuromotorio necessario alla sua articolazione, garantita dall'azione della corteccia motoria primaria (zona corticale prerolandica) che, seguendo la sequenza programmata, mobilizza (pronuncia) gli organi della fonazione (bocca, lingua, laringe, ecc.)
COME PRONUNCIAMO UNA PAROLA SCRITTA?Nel caso della lettura il canale d'entrata è visivo. Il messaggio nervoso-retineo giungendo all'area visiva primaria (area associativa localizzata all'estremità del lobo occipitale) viene convertita da forma visiva (forma della parola) in forma sonora (nell'area di Wernicke). Il processo della pronuncia (lettura) si svolge poi in sequenza secondo le tappe descritte per la parola udita.
L'ARTICOLAZIONE E LA PRODUZIONE VOCALE-VERBALEL'atto della fonazione (articolazione del linguaggio e delle parole) è svolta da parti mobili della sezione vocale che modificando dimensioni e forma varia il flusso della colonna d'aria in uscita. Tali organi non svolgono esclusivamente tale funzione che hanno invece sviluppato filogeneticamente a partire da attività fisiologiche, come la masticazione, la deglutizione e respirazione. La loro estrema plasticità funzionale permette di realizzare modelli linguistici estremamente vari e diversificati attraverso potenzialità articolari estese. La stessa plasticità realizza forme di compensazione rendendo possibile l'intelligibilità di un messaggio vocale anche in presenza di alterazioni di tipo funzionale o organico. Durante la produzione delle parole i modi e i luoghi di articolazioni (cfr. oltre) cambiamo da un fonema al successivo, si influenzano foneticamente realizzando quel fenomeno dinamico caratteristico del linguaggio che gli studiosi hanno denominato coarticolazione. I sistemi uditivo (feedback audiofonoarticolare) e cinestetico-tattile (feedback propriocettivo) regolano costantemente la produzione e l'articolazione vocale integrandosi reciprocamente. Distinguiamo fisiologicamente nella realizzazione articolatoria:
In particolare i suoni consonantici si realizzano:
I denti, intervengono non solamente nella produzione delle consonanti dentali (T, D, N) ma anche nelle consonanti (extra-buccali - dette anche labiodentali) F, V. Anatomicamente e fisiologicamente riguardo la produzione delle consonanti oltre l'organo di articolazione e il luogo d'articolazione (cfr. sopra) dobbiamo riferirci anche al MODO DI ARTICOLAZIONE delle consonanti (con cui si realizzano). Distinguiamo:
A loro volta le occlusive possono essere nasali/orali, e le costrittive vibranti (mediane e laterali), sorde/sonore. In particolare alcune consonanti (da un punto di vista dell'impressione sonora) si realizzano attraverso una contemporanea vibrazione della laringe (per cui si parla di consonati sonore, B, D, M, N, GH, GN), diversamente dalle sorde in cui manca (T, L, P, S).
GLOSSARIO
Area di BrocaCentro corticale posto ai piedi della circonvoluzione frontale ascendente dell'emisfero sinistro. La sua lesione o perdita funzionale è causa della perdita della capacità di produrre il linguaggio articolato (afasia di Broca, altrimenti detta "afasia ad emissione verbale ridotta" o afasia motrice).
Area di WernickeCentro della corteccia posto nella parte posteriore della prima circonvoluzione temporale dell'emisfero sx. La sua lesione o distruzione è conseguenza del disturbo della comprensione delle parole udite (afasia di Wernicke, altrimenti detta "afasia ad emissione verbale fluida", o afasia sensoriale) conservando l'articolazione della parole.
Planum temporaleRegione situata nella superficie del lobo temporale corrispondente alle zone dell'emisfero sinistro coinvolte nella comprensione del linguaggio.
Fascio arcuatoStruttura anatomica che mette in comunicazione l'area di Broca e di Wernicke. La sua lesione comporta nel soggetto un'afasia di conduzione caratterizzata dalla difficoltà, nonostante la comprensione e l'articolazione, di ripetere quello che viene detto.
Fasci di associazione interemisfericaEsistono, oltre i citati corpo calloso e fascio arcuato, vie di comunicazione specializzate attraverso cui le aree cerebrali scambiano continuamente messaggi nervosi, elaborando informazioni provenienti da diverse aree del cervello:
Scissura di Rolando e SilvioLe scissure costituiscono riferimenti anatomici che permettono di distinguere su ogni emisfero quattro lobi cerebrali: frontale, parietale, temporale e occipitale. Il lobo frontale, particolarmente sviluppato nella specie uomo, rappresenta anatomicamente, il contrassegno della diversità con gli altri primati.
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