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DISTURBI DEL LINGUAGGIOLa presente sezione non intende essere esaustiva dei disturbi del linguaggio, se non nella misura in cui intendiamo offrire ai nostri utenti un orientamento generale su alcune sindromi a carico della linguaggio (indicate in grassetto), della funzione verbale e dell’apprendimento, dandone una sintetica definizione. La stessa si arricchirà nel tempo di ulteriori approfondimenti e specifiche migliorando la comunicazione scientifica anche in ordine al progresso delle conoscenze. Nei DISTURBI DEL LINGUAGGIO distinguiamo: Disturbi strumentali
Disturbi funzionali
Disturbi specifici
DISTURBI DELLA VOCEDISFONIELa disfonia è un’alterazione della voce riguardo l'altezza, l'intensità e il timbro con un impoverimento della comunicazione, derivante da uno squilibrio del rapporto tra tono muscolare delle corde vocali, la tensione della loro adduzione (durante la fonazione) e la pressione sottoglotidea durante la fase espiratoria. Si distinguono due forme peculiari:
DISTURBI DELLA FLUENZA - DISLUENZEDisritmia o Balbuzie Tumultus sermonis (farfugliamento)
DISTURBI DELLE FUNZIONI CORTICALI SUPERIORIAFASIADisturbo acquisito del linguaggio conseguente a lesioni delle strutture cerebrali implicate nei processi di elaborazione del linguaggio. Nell’afasia la persona presenta difficoltà nell’ esprimere ciò che pensa e nel comprendere quanto viene detto da altri. E’ la conseguenza di un danno cerebrale. AFASIA PROGRESSIVA PRIMARIAA differenza del disturbo afasico conseguente ad un danno vascolare acuto, l'Afasia Progressiva Primaria è una malattia degenerativa, la cui causa è tuttora sconosciuta; colpisce le persone adulte ed è caratterizzata dalla comparsa lenta, ma evolutivamente peggiorativa di disturbi del linguaggio i solati. All'esordio della malattia la persona può lamentare esclusivamente difficoltà nel trovare la parola corretta (anomia), ma con il tempo l'eloquio risulta gravemente compromesso per l'uso di frasi fatte, parole passe-partout ("cosa", "roba"), fino a diventare "vuoto", privo di significato informativo e poi dissolversi progressivamente (mutismo). Compaiono anche difficoltà simili nella scrittura (errori ortografici e omissione di parole) e nella comprensione delle parole, tanto da rendere assai difficile la comunicazione. Il disturbo può rimanere isolato per alcuni anni (3-5 anni) e circoscritto alle funzioni linguistiche, ma quasi inevitabilmente si assiste ad un coinvolgimento globale delle funzioni cognitive (memoria, capacità di critica e giudizio, orientamento spazio-temporale) con conseguenze sulla qualità della vita (demenza degenerativa). Le caratteristiche funzionali del paziente afasico posso essere:
DISTURBI STRUMENTALI DEL SISTEMA FONO-ARTICOLAREDISARTRIA-ANARTRIA
In base ad alterazioni fisiopatologiche si distinguono:
DISTURBI DELLA VOCE E DELLA PAROLAL’estrema plasticità motoria e sensibilità degli organi fonoarticolari che permettono il rapido e continuo cambiamento di atteggiamento nell’eloquio spontaneo, rendono conto delle varie forme di dislalia. DISLALIE MECCANICO-PERIFERICHEDifetto di articolazione legato ad un’imperfetta coniugazione dei pattern articolatori periferici. Si definiscono dislalie i disturbi del linguaggio caratterizzati da difetti nella produzione di uno o più suoni consonantici. Quelli più frequentemente interessati sono s, r, sc, l. Le dislalie meccaniche periferiche possono essere classificate, a seconda della zona in cui si verifica l'errata articolazione del fonema, in:
Nelle dislalie labiali è alterata la pronuncia di /p/, /b/, /m/ e /u/.
Di particolare importanza appare l'associazione di dislalie con alterazioni dell’occlusione dentaria e con la deglutizione atipica. RITARDI DI LINGUAGGIOIncerta comprensione linguistica, difficile produzione e uso del linguaggio in una o più componenti linguistiche.
DISTURBI DEL LINGUAGGIO O FONOLOGICINei disturbi del linguaggio o fonologici distinguiamo:
DISFASIE EVOLUTIVELe disfasie si riferiscono ad una serie di disturbi a carico di uno o più ambiti dello sviluppo linguistico, in assenza di deficit cognitivi, sensoriali, motori, affettivi o di carenze socio- ambientali importanti. Essi si realizzano a livello delle seguenti componenti della comunicazione verbale:
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